Adjon az Isten!
 
 
Olasz testvéreink egy dallal emlékeznek HŐS harcosainkról.
Azon bátor férfiakról, nőkről szól, akik fegyvert ragadtak a vörös terror ellen.
Nagyapáink példát mutattak nekünk, a mai kor emberének.
Vajon mit gondolnának rólunk?
Méltóak vagyunk arra, hogy nevüket viseljük, hogy emléküket őrizzük?
Fellázadunk, leverjük magunkról az idegen uralmat?
 
Ez a dal, a Lazio hool csoportok elhíresült indulója, ugyanakkor az összes magára valamit is adó olasz szurkoló csoport ismeri.
 
Szövegét az alább olvashatjátok, bátrabbak énekelhetik:
 
 
I RAGAZZI DI BUDAPEST

Avanti ragazzi di Buda
avanti ragazzi di Pest
studenti, braccianti, operai,
il sole non sorge più ad Est.
Abbiamo vegliato una notte
la notte dei cento e più mesi
sognando quei giorni d’ottobre,
quest’alba dei giovan’ungheresi.

Ricordo che avevi un moschetto
su portalo in piazza, ti aspetto,
nascosta tra i libri di scuola
anch’io porterò una pistola.

Sei giorni e sei notti di gloria
durò questa nostra vittoria
ma al settimo sono arrivati
i russi con i carri armati.

I carri ci schiaccian le ossa,
nessuno ci viene in aiuto
il mondo è rimasto a guardare
sull’orlo della fossa seduto.

Ragazza non dirlo a mia madre
non dirle che muoio stasera
ma dille che sto su in montagna
e che tornerò a primavera

Compagni noi siam condannati,
sconfitta è la rivoluzione
fra poco saremo bendati
e messi davanti al plotone

Compagno il plotone già avanza,
già cadono il primo e il secondo
finita è la nostra vacanza,
sepolto l'onore del mondo

Compagno riponi il fucile
torneranno a cantare le fonti
quel giorno serrate le file
e noi torneremo dai monti

Avanti ragazzi di Buda,
avanti ragazzi di Pest
studenti, braccianti e operai,
il sole non sorge più all'Est.
 
Grazie!

Szebb jövőt!

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